Cosa è una scuola di ciclismo

Con la comunicazione inviata a tutti i Comitati Regionali è ufficialmente partito il progetto Scuole di Ciclismo, approvato dal Consiglio Federale del 24 agosto 2014 e successivamente modificato nella successiva riunione del 16 febbraio di quest’anno. Il progetto fa parte di una precisa strategia che punta alla promozione ed allo sviluppo del ciclismo giovanile, non solo nella categorie Giovanissimi ma anche e soprattutto nelle categorie Esordienti ed Allievi maschili e femminili. Tale scelta scaturisce anche dalla pressante richiesta della Preparazione Olimpica del Coni in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 e quelle del 2020.

Con il progetto Scuole di Ciclismo si è cercato di dare la possibilità alle numerose strutture già presenti sul territorio, come le Scuole di MTB, i Centri Pista ed i Centri Giovanili di Avviamento al Ciclismo, di ottenere una qualifica che rappresenta una sorta di marchio di qualità non solo legato alle competenze dei tecnici che vi operano, ma anche alla tipologia dell’impianto in modo da diventare, sul territorio il punto di riferimento per le famiglie e per i giovani che intendono avvicinarsi al mondo delle due ruote. Non solo, le Scuole di Ciclismo saranno anche le strutture alle quali tutte le società ciclistiche del territorio potranno appoggiarsi per consentire ai propri atleti di svolgere allenamenti nella massima sicurezza.

Prima della stesura del progetto definitivo è stata effettuata una indagine conoscitiva (attraverso uno specifico questionario) alla quale hanno risposto 76 strutture su tutto il territorio nazionale. I risultati hanno evidenziato un dato assolutamente confortante, circa il 60% degli impianti che hanno partecipato all’indagine possiedono già i requisiti richiesti dal progetto “Scuole di Ciclismo”, alcune tra queste strutture hanno standard qualitativi decisamente superiori rispetto a quelli previsti. Questo vuol dire che il progetto, a pieno regime (cioè a partire dal 2013), potrà contare sull’apertura di circa un centinaio di Scuole di Ciclismo su tutto il territorio nazionale.

Una delle osservazioni che potrebbero essere mosse al progetto è quella relativa alla difficoltà di poter avere a disposizione (nella stragrande maggioranza da parte degli Enti Locali) i locali di supporto (magazzino, spogliatoi con servizi e locale infermeria). Nel progetto è stato inserito un passaggio che senza dubbio scioglie ogni dubbio. Infatti è stato previsto che tali locali possano essere collocati ad una distanza massima di 1 chilometro dall’area di svolgimento delle attività pratiche in bicicletta. Questo vuol dire che è possibile, attraverso un accordo ufficiale, appoggiarsi (in giorni della settimana concordati) ad impianti sportivi già esistenti (ad esempio, campo di atletica leggera, campo di calcio, campo di rugby ecc…), senza quindi aver bisogno della disponibilità di una propria struttura, che magari potrebbe essere costruita, in un secondo momento, da parte dell’Ente Locale.

 

Vantaggi

Definizione di programmi di attività (sia nell’ambito dell’acquisizione delle competenze tecniche in bicicletta che nell’organizzazione di manifestazioni) comuni che consentano di ottenere una uniformità nei percorsi di istruzione delle scuole e di creare, soprattutto nella fascia di età tra i 6 ed i 16 anni, una serie di iniziative che coinvolgano giovani che si avvicinano per la prima volta al ciclismo e che ancora non sono pronti per l’impegno e la prestazione richiesta dal ciclismo agonistico vero e proprio. Una volta raggiunto un livello di formazione adeguato all’interno della Scuola di Ciclismo chi vuole può, tesserandosi tramite una società del territorio, partecipare alle gare ufficiali. In altre parole si viene a creare una sorta di “attività cuscinetto” che consente un graduale avvicinamento all’attività agonistica anche in una fascia di età che fino ad ora non consentiva l’approccio progressivo all’attività ciclistica. In questo modo abbiamo un duplice vantaggio: quello di creare una sorta di “vivaio” permanente per le società che gravitano nell’impianto e magari scovare, nel gruppo di giovani che hanno praticato altre discipline sportive, nuovi talenti.

Programmi formativi e di aggiornamento per lo staff della Scuola composto da almeno un Direttore e da un Tecnico (in possesso almeno del 1° livello federale). Tali figure che possono far parte della o delle società che hanno in gestione l’impianto saranno coinvolti in iniziative organizzate dal Centro Studi per l’incremento delle competenze specifiche in base al ruolo ricoperto nell’ambito dello staff. In particolare per il Direttore della Scuola che dovrebbe svolgere funzioni prevalentemente organizzative percorsi formativi finalizzati agli aspetti di management sportivo. Il tecnico che invece deve svolgere il lavoro da campo sarà impegnato in stage di aggiornamento per l’incremento delle proprie competenze già in parte acquisite nei corsi federali.

Supporto diretto della FCI attraverso diversi settori Nazionali per quanto riguarda tutti gli aspetti connessi all’attività delle Scuole di Ciclismo. In particolare: la Commissione Impianti per quanto concerne la consulenza nella realizzazione o il potenziamento degli impianti, il Centro Studi, come abbiamo già detto, per quanto attiene agli aspetti formativi e di aggiornamento, il Settore Giovanile per la realizzazione di progetti promozionali a livello scolastico ed Settore Tecnico Giovanile Nazionale nella realizzazione di attività legate alla ricerca ed individuazione dei talenti.
Grazie alla nuova figura di Coordinatore Tecnico Regionale Giovanile la Scuola di Ciclismo potrà contare sul supporto diretto anche a livello territoriale.

Riconoscimento ufficiale da parte della FCI che sarà garante delle attività svolte all’interno della Scuola di Ciclismo. Per questo saranno previste fasi specifiche di monitoraggio dell’attività svolta proprio tramite i Coordinatori Tecnici Regionali Giovanili.

Inserimento in un data base gestito centralmente dalla FCI con i dati essenziali di ciascuna Scuola.

Coinvolgimento in progetti nazionali della FCI relativi alla promozione del ciclismo e alla ricerca del talento.

Eventuale fornitura di materiale attraverso accordi di sponsorizzazione con aziende interessate ad essere partner del progetto a livello nazionale.

Dal sito della Federciclismo:

….cosa è il ciclismo giovanile. La carta dei diritti del bambino

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Abbiamo pensato che la migliore introduzione di questo sito sia la pubblicazione dei 10 principi enunciati nella Carta dei Diritti del Bambino nello Sport redatta dall’UNESCO (a Ginevra) nel 1992.

E’ necessario partire da queste basi per mettere nelle condizioni i giovani di avvicinarsi ed appassionarsi al ciclismo.

Diritto di divertirsi e di giocare

I giovani che praticano una attività sportiva dove si gioca e ci si diverte difficilmente l’abbandonano. Quindi come adulti abbiamo il dovere di proporre una attività consona all’età dei giovani che non punti alla prestazione ma all’avviamento alla pratica sportiva.

Diritto di fare lo sport

Diritto di beneficiare di un ambiente sano 

I giovani tendono ad imitare il comportamento degli adulti, quindi è fondamentale che gli adulti siano un  esempio per i giovani, attraverso comportamenti coerenti con i più alti principi dello sport (fair play, rispetto delle regole ecc..)

Diritto di essere trattato con dignità

E’ indispensabile utilizzare mezzi e metodi di comunicazione che non siano punitivi o frustranti. Questo vale per i tecnici, ma anche per i genitori.

Diritto di essere allenato e circondato da persone competenti 

I Direttori Sportivi dei giovani devono avere molte competenze, certamente più dei tecnici che trattano con atleti adulti. Quindi la formazione e l’aggiornamento rappresentano non solo un diritto ma un dovere del tecnico giovanile.

Diritto di seguire allenamenti adatti alle proprie possibilità

E’ compito del tecnico quello di proporre allenamenti commisurati con l’età e con il livello psico-fisico del giovane.

Diritto di misurarsi con giovani che abbiano le sue stesse possibilità di successo

L’organizzazione delle attività per i giovani deve essere tale da garantire che ci sia un confronto tra giovani dello stesso livello, non solo prestativo, ma soprattutto di competenze tecniche.

Diritto di partecipare a competizioni adeguate alla sua età 

Questo principio in qualche modo si aggancia al precedente e si amplia considerando anche gli aspetti normativi che regolano l’attività giovanile (tipologia, chilometraggio e tempo di attività)

Diritto di praticare il proprio sport nella massima sicurezza

Questo principio nel nostro sport è inderogabile. Quindi è fondamentale che gli organizzatori attuino tutte le procedure di sicurezza dettate dalle normative e dal buon senso.

Diritto di avere tempi di riposo

Lo sport a livello giovanile deve essere considerato come una piacevole parentesi tra gli impegni scolastici e familiari. Quindi anche il carico di allenamento proposto dal tecnico deve considerare questo tutti gli altri impegni del giovane.

Diritto di non essere un campione

Un grave errore è quello di pensare che i risultati ottenuti a livello giovanile siano il presupposto per diventare un campione. Prima di arrivare all’età adulta un atleta percorre tappe di crescita che possono modificare radicalmente il proprio livello prestativo. Quindi chi opera con i giovani non deve infondere false aspettative e soprattutto non deve trattare i proprio atleti già come “Campioni”.

 I BREVETTI

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INTRODUZIONE

Come è noto le Scuole di Ciclismo devono rappresentare le strutture di riferimento sul territorio per tutti i giovani, ancora non tesserati, che intendono avvicinarsi al ciclismo, oltre, naturalmente ad essere i luoghi ideali per l’addestramento e allenamento in bicicletta a disposizione di tutte le società del territorio stesso.

La denominazione Scuola di Ciclismo dà il senso di un luogo dove chiunque può apprendere le tecniche necessarie per poter approcciare qualsiasi disciplina ciclistica, fino ad arrivare all’attività agonistica vera e propria.

Per questo motivo abbiamo pensato, in accordo con il Settore Studi di realizzare un programma didattico che, anche grazie al contributo dello staff tecnico di ciascuna Scuola, possa diventare sempre più ampio e completo.

In questa prima fase di avvio dell’attività siamo partiti dall’idea, tra l’altro annunciata nel progetto (http://www.federciclismo.it/scuoleciclismo/progetto.pdf), di creare 4 diversi brevetti di livello progressivamente crescente. Il brevetto non è altro che l’esame che ciascun giovane iscritto dovrà sostenere  a conclusione del corso di ciclismo, realizzato nell’ambito di ciascuna Scuola di Ciclismo. In tal modo: gli istruttori sono in grado di fare una verifica sulle attività proposte e gli allievi di constatare, sul campo, i  progressi tecnici ottenuti nel corso dell’anno.

Fermo restando l’autonomia dello staff operativo della Scuola di Ciclismo, abbiamo dedicato una parte del documento a dare alcuni suggerimenti operativi sia come impostazione organizzativa che come ipotesi di strutturazione delle lezioni che possano essere utili per consentire agli allievi di conseguire le abilità necessarie al conseguimento di uno dei 4 brevetti previsti.

Ribadiamo che il documento è solo il primo passo di un percorso che ci porterà alla realizzazione di un programma didattico sempre più dettagliato e completo, grazie anche al vostro aiuto.

BREVETTO DI I LIVELLO

  •   AVANZARE SU UNA TRAIETTORIA RETTILINEA
  •   FRENARE senza bloccare le ruote (con freno anteriore, con freno posteriore e con entrambii freni) in modo uniforme e ad intervalli.
  •   CURVARE a dx e a sx (con raggio da più largo a più stretto), DOPPIA CURVA
  •   PRENDERE VELOCITÀ E AVANZARE SENZA PEDALARE (da seduti e in piedi).
  •   PEDALARE SEDUTI (costante, in accelerazione, con variazioni di ritmo)
  •   PEDALARE IN PIEDI (costante, in accelerazione, con variazioni di ritmo)
  •   ANDATURE E SPOSTAMENTI DEL BARICENTRO: (fuori sella) arretrato, avanzato, di lato.
  •   ANDATURE CON VARIE IMPUGNATURE DEL MANUBRIO: 2 mani, 1 mano, senza mani.
  •   STRETTOIA O IMBUTO
  •   PASSARE SU UN ASSE A BILICOINDICAZIONI PER IL SUPERAMENTO DEL 1° BREVETTOPer ottenere il 1° brevetto il candidato dovrà dimostrare sicurezza e rapidità nell’esecuzione, senza particolari difficoltà nell’eseguire gli esercizi richiesti.
    •   Inoltre deve saper dare continuità all’azione nel passaggio da un esercizio all’altro, nel caso del circuito, senza commettere errori.
    •   La corretta esecuzione, il controllo del mezzo e dell’equilibrio, l’abilità di guida sono fattori da favorire rispetto alla velocità di avanzamento che comunque avrà la sua importanza.

BREVETTO DI II LIVELLO

  • FRENARE bloccando le ruote
  • SLALOM SEMPLICE (da più largo a più stretto)
  • SLALOM GIGANTE
  • SLALOM GIGANTE CON PORTE (passaggi obbligati).
  • SOTTOPASSAGGIO
  • SLALOM E SOTTOPASSAGGIO
  • TRAIETTORIA CHE FORMA UN OTTO (formare un 8 attorno a due birilli).
  • TRAIETTORIA CHE FORMA UNA MARGHERITA (formare tanti 8 attorno ad un solo birillo centrale e più birilli esterni).
  • SCENDERE DALLA BICI IN CORSA
  • SALIRE SULLA BICI IN CORSA
  • CORRERE E SPINGERE LA BICI
  • CORRERE E TRASPORTARE LA BICI
  • PRENDERE E RIMETTERE LA BORRACCIA nel portaborracce.
  • PRENDERE LA BORRACCIA (dall’istruttore), BERE e depositarla nel portaborracce.
  • RACCOGLIERE E DEPOSITARE OGGETTI (borracce, birilli, palle, ecc,).
  • USO DEL CAMBIO (utilizzo cambio moltipliche e pignoni)
  • FILA SEMPLICE (prova in gruppo con valutazione individuale)INDICAZIONI PER IL SUPERAMENTO DEL 2° BREVETTO Le prove di questo gruppo richiedono il possesso da parte del candidato delle abilità specifiche di base delle diverse specialità del ciclismo. Le prove del 2° brevetto ‐ vanno effettuate in pianura e possibilmente anche in discesa o salita, su percorsi e fondo diversi: erba, ghiaia, sterrato coerente e non, fango, pietre, radici e bagnato. Bisogna saper affrontare alla guida varie situazioni di percorso con destrezza, sicurezza e rapidità dimostrando di possedere durante le prove varie capacità motorie e le abilità specifiche del ciclismo in generale. Non si chiederà già una specializzazione tecnica, ma piuttosto il possesso di un ricco bagaglio di capacità specifiche. Oltre alla corretta esecuzione la velocità di avanzamento inizia a diventare un fattore importante soprattutto in alcuni tipi di esercizio.

    BREVETTO DI III LIVELLO (preagonistico)

    • SURPLACE (in piano e contro un appoggio)
    • SPOSTAMENTI SUL POSTO: CON RUOTA ANTERIORE, CON RUOTA POSTERIORE, CON ENTRANBE LE RUOTE; nota: movimenti sul posto con spostamenti laterali e a cerchio (facendo perno prima su una ruota, poi sull’altra ed infine staccando entrambe le ruote).
    • SUPERAMENTO DI CUNETTE E PICCOLI DOSSI (prima copiando e poi con stacco‐volo‐ atterraggio)
    • SCENDERE UN GRADINO IN VELOCITÀ
    • SALIRE UN GRADINO IN VELOCITÀ
    • SALTO FRONTALE, LATERALE di un ostacolo basso
    • ANDATURE VELOCI E FRENATE IN ZONA DEFINITA
    • CONTROSTERZATA E FRENATA IN DERAPATA
    • DOPPIA FILA (prova in gruppo con valutazione individuale)
    • VENTAGLIO (prova in gruppo con valutazione individuale)INDICAZIONI PER IL SUPERAMENTO DEL 3° BREVETTO Per ottenere il 3° brevetto il candidato dovrà dimostrare equilibrio, sicurezza e rapidità nell’esecuzione, senza particolari difficoltà nell’eseguire gli esercizi richiesti e deve saper mantenere le traiettorie. gli esercizi del 3° brevetto prevedono lo sviluppo di alcune tecniche specifiche di diverse specialità del ciclismo. gli esercizi dovranno essere effettuati su diversi tipi di percorso e di fondo e il candidato dovrà dimostrare adeguata capacità esecutiva. In tal senso il miglioramento esecutivo e il perfezionamento delle capacità individuali sono ricercati.

       Gli aspiranti allievi per acquisire il 3° brevetto devono dimostrare di possedere un buon livello nell’esecuzione di tutti gli esercizi tecnici.

BREVETTO DI IV LIVELLO (agonistico)

  • SOURPLACE (in un piano inclinato)
  • EQUILIBRIO SU UNA SOLA RUOTA (ant. ‐ post.)
  • IMPENNATA
  • SUPERAMENTO DI OSTACOLI NATURALI O ARTIFICIALI
  • SALTI DI PICCOLI DOSSI ED OSTACOLI (controllo in fase di volo e atterraggio)
  • VELOCE SEQUENZA DI PICCOLI DOSSI (preparazione al “bunny hop”)
  • GUIDA SU BREVE DISCESA IN CONTROPENDENZA
  • FUORI SELLA (in un breve tratto di discesa con forte pendenza)
  • CURVE PARABOLICHE
  • SEQUENZA DI CURVE
  • PEDALARE PER BREVI TRATTI IN SALITA SEDUTI (su vari tipi di fondo) ‐ IN SALITA FUORI SELLA (su vari tipi di fondo)
  • ANTICIPO E IMPENNATA
  • MURO IN CONTROPENDENZA
  • GUIDA FUORI SELLA IN DISCESA CON FORTE PENDENZA
  • PROVE IN GRUPPO (fila, doppia fila e ventaglio) eseguite ad andature elevate con controllo dei cambi
  • SIMULAZIONE DI TENTATIVI DI FUGA DA DIVERSE POSIZIONI DEL GRUPPO (dalla testa, dal centro e dal fondo del gruppo)
  • SIMULAZIONE DI VOLATE DA DIVERSE POSIZIONI DEL GRUPPO (dalla testa, dal centro e dal fondo del gruppo).INDICAZIONI PER IL SUPERAMENTO DEL 4° BREVETTO
  •   Gli aspiranti allievi per acquisire il 4° brevetto devono dimostrare di possedere un buon livello nell’esecuzione di tutti gli esercizi tecnici
  •   Devono anche possedere un sufficiente livello di conoscenze tecniche riguardo l’esecuzione stessa.
  •   Devono dimostrare stile e maestria personale nel manifestare le abilità specifiche
  •   Inoltre devono dimostrare capacità condizionali idonee alla fascia di età e alla categoria agonistica di riferimento, maschile o femminile.

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